di Massimo Di Centa - giovedì 31 Dicembre 2015 [Carnico, Varie]

rapidSiamo ancora ai “si dice”, ma negli ambienti del Carnico circolano con una certa insistenza voci su mancate iscrizioni ai prossimi campionati. I nomi? Le difficoltà maggiori sembrano quelle legate al Rapid: la squadra di Raveo rischia fortemente di sparire dal panorama del calcio locale, ma si fanno i nomi anche di Ardita e Bordano. La mancata iscrizione dei viola proporrebbe il problema dei ripescaggi. Ricordiamo che a ranghi completi, nella prossima stagione i tre giorni sarebbero stati formati da 14 squadre in Prima, 13 in Seconda e 14 in Terza. Se il Rapid confermasse la mancata iscrizione si avrebbero 14 squadre in Prima e 13 in Seconda e in Terza. Ma chi prenderebbe il posto del Rapid? I regolamenti vigenti sembrerebbero escludere la possibilità di “salvare” una squadra retrocessa, per cui a quel punto a salire in Seconda sarebbe la quarta classificata in Terza nella scorsa stagione, vale a dire la Nuova Osoppo e, nel caso di problemi per l’Ardita, in “cadetteria” passerebbe addirittura l’Illegiana come quinta classificata!

A proposito del Rapid, abbiamo sentito Simone Bonanni, uno dei dirigenti storici della società. Definire Bonanni come semplice D.S. ci pare alquanto riduttivo, visti impegno, passione e competenza che Simone ha messo al servizio della squadra nei suoi nove anni di dirigente.

Allora, Simone, sono proprio vere queste voci che si sentono?

La cosa non è ufficiale, ma il rischio concreto di un ritiro esiste eccome.

Quali sono stati i motivi che hanno portato a quello che potrebbe essere un triste epilogo della vicenda?

Sostanzialmente due: le difficoltà gestionali e la conflittualità dei rapporti con l’amministrazione comunale. Due motivi che però sono complementari tra loro. Sono anni che chiediamo un interessamento più concreto al comune, ma devo constatare con amarezza che le promesse fatte sono rimaste tali. In questi anni ci siamo sentiti un po’ abbandonati, pur operando in un campo nel quale è difficile stabilire il confine tra l’impegno agonistico e quello sociale. Raveo è un piccolo paese e la squadra di calcio rappresentava comunque un polo di aggregazione per la gente del posto.

Quando i numeri ve lo hanno consentito avete anche cercato il coinvolgimento dei giovani.

Senz’altro, ma il decremento demografico e l’offerta di altri sport sono stati due fattori dei quali abbiamo dovuto tener conto anche contro la nostra volontà di fare.

Ma ci sono margini per un ripensamento?

Ribadisco che non c’è ancora l’ufficialità della decisione, ma la situazione è davvero complicata. Avevamo pensato, in accordo col Villa, di creare una specie di società satellite, sull’esempio della Viola, ma allo stato delle cose per la prossima stagione il progetto è praticamente irrealizzabile. Vedremo se per il 2017 riusciremo a perfezionare la cosa, anche perché qualcuno dei vecchi dirigenti ha ancora la voglia di mettersi in gioco.

Ci sembri veramente amareggiato, Simone.

E non potrebbe essere altrimenti: a questa società ho dedicato quasi 10 anni della mia vita, sempre con entusiasmo e tanta passione. Avrò fatto degli sbagli, come è normale che sia, ma credo di poter affermare che tutto quello che ho fatto l’ho fatto con il cuore. Adesso forse sono un po’ stanco, anche perché, ripeto, ci siamo sentiti un po’ abbandonati. Nell’incontro che abbiamo avuto coi giocatori durante queste feste, molti di loro hanno manifestato la propria volontà di restare, a riprova del fatto che il gruppo è sano e l’affetto e la stima reciproca non sono mai venuti meno.

Cosa ti resta di questi anni?

La soddisfazione di aver creato un grande gruppo. Approfitto anzi dell’occasione per ringraziare tutti quelli che in questi anni hanno condiviso le sorti del Rapid. Le vittorie e le sconfitte fanno parte del gioco, ma tutti i momenti passati assieme resteranno un ricordo bellissimo.


14 commenti a “IL FUTURO DEL RAPID APPESO A UN FILO”

  1. Daniele Kravanja ha scritto:

    Si sta puntualmente verificando quanto da me previsto due anni fa, quando rinunciai ad iscrivere al campionato il Malborghetto. Pian piano il Carnico va a morire… Oggi muore uno, domani un’altro… Vabbe’, tanto ci sono gli amatori (la vera causa dell’agonia del Carnico e della sua inevitabile morte).

  2. ASD RAPID ha scritto:

    Dopo mille chiacchiere, la societa’ ASD RAPID intende precisare solamente una cosa: l’attuale diriginza non è più in carica perchè il mandato triennale è scaduto. Nei prossimi giorni verrà indetta l’assemblea per l’elezione del nuovo direttivo. Ora, finchè i nuovi dirigenti non verranno eletti, non è corretto azzardare alcuna ipotesi su iscrizioni o meno e nemmeno dare sentenze anticipate. Chi ha detto che il Rapid non si iscrive? Questo dipenderà da cosa decideranno i neo eletti. Quindi vi prego di lasciar perdere valutazioni personali e quant’altro a riguardo di situazioni che non conoscete e che comunque sono tutte da definire. Per questo eventualmente poterte scatenarvi in seguito, quando le decisioni saranno state prese.

  3. Massimo Di Centa ha scritto:

    In quanto autore dell’intervista realizzata a Simone Bonanni, intendo chiarire alcuni concetti:
    1) Simone ha parlato a titolo personale e non a nome del Rapid, anche se, naturalmente, il forte senso di appartenenza alla società, in alcuni passaggi, lo ha portato ad usare il plurale;
    2) Non mi pare che nell’articolo siano mai state evidenziate certezze, così come si può evincere già dal titolo (“Il futuro del Rapid appeso a un filo”);
    3) Le valutazioni personali fanno parte di chi svolge questo mestiere. Se si dovessero solo raccontare dati di fatto il nostro lavoro perderebbe buona parte di credibilità ed interesse;
    4) Nessuno ha intenzione di scatenarsi, tanto meno nei confronti di una società che da anni sta facendo sacrifici enormi per poter continuare la sua splendida attività;
    5) Spero al più presto di poter fare un ulteriore articolo dal titolo: “Continua la storia viola del Rapid”;
    Detto questo, in bocca al lupo alla società ed a tutte le persone che vogliono che il Rapid continui nel suo impegno appassionato.

  4. Bruno Tavosanis ha scritto:

    Quindi un giornalista non può né azzardare ipotesi né tantomeno effettuare valutazioni personali. Tradotto: un giornalista deve solo fare copia-incolla delle comunicazioni ufficiali. Un burocrate insomma. Concetto interessante.

  5. Loris Missana ha scritto:

    Dopo la Coop.Ca la Carnia si sta preparando a perdere un altro pezzo della sua storia.
    Ma se del fallimento della citata cooperativa di consumo si stanno ancora cercando “i colpevoli”, in noi ex giocatori, in noi ex dirigenti, ed in noi tifosi (perché ex tifosi del Rapid non si diventa) i volti del fallimento della gloriosa società dei Foghin, Chiaruttini, Loi e Dario, sono ben noti!
    La vergogna e la dignità sono vocaboli che qualcuno ha cancellato dal proprio dizionario.
    Noi abbiamo creato, costruito, ideato, sputato sangue sempre, e comunque, a zero lire perché il Rapid è noi e noi siamo il Rapid.
    Le fotografie dei volti degli stregoni verranno appese alle pareti del chiosco che abbiamo progettato e realizzato ai margini del campo, e saranno bersagliate in occasione del torneo di freccette che verrà organizzato durante la stagione estiva in luogo delle dispute del defunto Rapid!

  6. picco marvis ha scritto:

    Buonasera e buon anno a tutti, mi dispiace vedere nominato il nome del Bordano, tra le possibili società, che sarebbero in dubbio, per l’iscrizione ala prossima stagione sportiva. con questa mia email voglio smentire categoricamente, quanto scritto su questo sito. Credo che la prossima volta, e il mio numero di telefono è in possesso di tutti, sarebbe opportuno sentire la parte in causa, questo eviterebbe di scrivere cose non vere. Il Bordano ce la squadra per la prossima stagione è già fatta, e non ci sono problemi societari di alcun tipo.
    Grazie e buon proseguimento a Tutti Voi

    Picco Marvis Presidente A.S.D. Bordano Calcio

  7. Simone Bonanni ha scritto:

    Proporrei ai gestori del sito di ingaggiare il sig. missana (volutamente in minuscolo) per una rubrica da lui gestita. Vorrete mica lasciar scappare un talento del genere? Non ripetete gli errori del Rapid che se lo è fatto scappare lasciandolo andare ad insegnare in altri lidi… si racconta nelle varie osterie della zona di baruffe per accaparrarsi i suoi insegnamenti…

  8. Roberto ha scritto:

    Simone son con te !!!!
    Poi caro missana lascia stare la Coopca ( senza punto ) …. siamo sul sito del campionato carnico.
    Lascia stare questi paralleli allegorici!!

  9. Loris Missana ha scritto:

    Pregiatissimo SIGNOR SIMONE BONANNI (rigorosamente in maiuscolo – ci mancherebbe!!!):
    il sottoscritto non racconta nè scrive frottole e, a quanto pare, la verità fa male e brucia in quanto unica.
    Personalmente non mi ritengo un insegnante, perché se lo fossi stato, mi sarei prostrato alla Vostra Corte.
    Però mi reputo un ottimo organizzatore di tornei di freccette!!!
    🙂 🙂 🙂

  10. Simone Bonanni ha scritto:

    Dal moment che la reson si sa di cui ca è, lascin al dispensator di veretaat l’ultime peraule…

  11. AMANTE DEL CARNICO ha scritto:

    Buongiorno a tutti.
    Innanzitutto da ex giocatore del Rapid questa notizia se confermata farebbe molto molto male sia dal punto di vista personale (avendo passato molti anni nel Rapid sia nel settore giovanile sia in prima squadra) sia per tutto il movimento del carnico.
    Ritengo che il NOSTRO torneo sia qualcosa di unico e sò per certo che è invidiato anche dagli altri campionati regionali.
    Mi chiedo come mai le istituzioni non cerchino di aiutare le squadre di calcio che comunque (soprattutto nei piccoli paesi) creano una attività sociale per molti giovani e non giovani impegnando molte persone in questo (che per lo più lo fanno gratuitamente andando a gravare sul tempo che avrebbero dedicato alle famiglie).
    Il mio augurio per questo 2016 è che il carnico ritorni pian piano ai tempi di una volta e che anche i ragazzi più giovani lo amino come lo amo e l’ho sempre amato io con passione e soprattutto impegno e dedizione.

    Volevo fare i complimeti ai giornalisti che spessissimo sono criticati; personalmente rivolgo loro un GRAZIE infinito perchè è anche per merito loro che la magia del CARNICO splende ancora ed è seguita anche nel resto della regione. Sinceramente vi consiglio di non ascoltare certi commenti negativi (se non costruttivi) e di andare avanti per le persone che invece apprezzano il vostro immenso lavoro.

    P.S. A ragione di quanto scritto sarebbe bello leggere articoli sul calciomercato come fatto ad esempio l’anno scorso. Questo in modo da tenere vivo l’interesse e l’attenzione del carnico anche durante i mesi invernali.

    Buon anno a tutti.

    MB

  12. ferraiuolo Raffaele ha scritto:

    Signor Loris abbia il coraggio di fare i nomi…
    Restiamo in attesa.

  13. Franco Mainardis ha scritto:

    Vorrei precisare solo che se il Rapid non si iscrivesse al prossimo campionato, la distribuzione delle società nelle varie categorie non sarebbe quella evidenziata nell’articolo ( 14 squadre in Prima e 13 in Seconda e in Terza) ma correttamente sarebbe : 14 squadre in prima categoria, 12 in seconda e 14 in terza). Questo in quanto non mi pare che il Rapid sia retrocesso. Sempre che io non abbia sbagliato i conti. Poi i “rpescaggi” potrebbero proporre altre soluzioni, ma ad oggi mi sembra che la situazione sia questa. Voglio ancora osservare la stranezza di voler a tutti i costi portare la prima categoria a 14 squadre e mantenere al seconda a 13: chissà perchè la prima debba rinunciare al riposo e la seconda no. Sarebbe opportuno chiederlo (o almeno farlo spiegare a tutti) a chi di “dovere”.

  14. Bruno Tavosanis ha scritto:

    In realtà la distribuzione sarebbe quella scritta nell’articolo, ovvero 14-13-13. Verrebbe sicuramente ripescata una squadra dalla Terza, perché non avrebbe senso fare due gironi da 14 e uno da 12, ovvero con le squadre delle Seconda che si ritroverebbero a fare 4 partite in meno.
    Sulla seconda questione, a mio avviso non c’è nessuna stranezza. La Figc si è posta questo problema: se faccio 14 in Prima, 14 in Seconda e 13 in Terza, cosa accadrebbe se ad esempio due squadre di Terza si ritirassero? Avremmo due gironi da 14 e uno da 11, un’assurdità, considerando che non puoi certo retrocedere d’ufficio una squadra di Seconda. Ecco allora che la scelta del 14-13-14 ha un senso logico.

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